Ali e Radici per i nostri figli: cultura del progetto e creatività fra gioco e apprendimento

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Ali e Radici per i nostri figli: cultura del progetto e creatività fra gioco e apprendimento

Nulla di meglio i genitori possono lasciare in eredità ai figli se non ali e radici (proverbio cinese)

I bambini sono degli sperimentatori nati. Dotati di un’incredibile curiosità, manifestano un’inesauribile voglia di scoprire, comprendere ed esplorare.

Progettata in teoria per rispondere alle necessità di sostegno dei genitori nelle loro responsabilità educative, la Scuola dovrebbe essere il luogo in cui gioco, relazione ed espressione del bambino si dovrebbero trasformare in opportunità di crescita e sviluppo.

Questo progetto si concretizza quando la Scuola non si limita solamente ad “aver cura” dei bambini, ma si “prende cura” di essi aiutandoli in primis a non smarrire il loro originario senso di curiosità verso il mondo. Per queste ragioni la Scuola dev’essere intesa alla stregua di un laboratorio ovvero di un luogo dove sperimentazione e scoperta, autonomia e apprendimento, conoscenza e creatività si acquisiscono e si producono attraverso attività ludico-didattiche plurisensoriali.


Solo in questo modo il rapporto che s’instaura col “sapere” assume uno stile sperimentale, tanto da rendere la Scuola una vera e propria officina di idee e progetti, con l’obiettivo di aiutare il bambino “a fare da sé” e a “comprendere come fare” per risolvere i problemi e far emergere nuove forme di conoscenza.

Il Nido e la Scuola devono trasformarsi in uno spazio educativo e didattico dinamico e quindi privilegiato per sviluppare la conoscenza plurisensoriale, stimolare la creatività e incentivare il pensiero progettuale fin dalla più tenera età.

Allo stesso tempo, il Nido e la Scuola devono essere espressione di un progetto culturale inserito in un contesto sociale e storico ben determinato. Ciò perché rappresentano il primo passo per la creazione e la maturazione di Ali e Radici nei cittadini del futuro.


La Scuola si deve assumere la responsabilità di trasferire nei percorsi formativi i valori della creatività intesa come  capacità d’immaginare il proprio futuro partendo dalle proprie radici e come confronto dialettico con una globalità interpretata come occasione di crescita, confronto e comunicazione.

Reciprocità educative e molteplicità culturali giocano così un ruolo di primo piano nello sviluppo di un approccio sensibile alla memoria del passato e alla realtà del presente, al fine di poter progettare il futuro in differenti modi.

Ma la scuola di oggi non è nulla di tutto ciò. Quando va bene, i bambini vengono trattati come contenitori vuoti da riempire di nozioni da insegnanti che si credono onniscenti. L’immaginazione, intesa come unione di fantasia e conoscenza multisensoriale, non viene quasi mai stimolata e guidata, così come le loro naturali facoltà d’apprendimento.

Nel nome del rendimento scolastico si attua un annullamento delle facoltà creative e delle modalità sensoriali dei bambini. Difficilmente nella scuola tradizionale i bambini e i ragazzi troveranno i mezzi per “facilitare” l’espressione del sé e la ricerca della loro identità dinamica tra passato, presente e futuro.


Ali e radici – Immaginazione e creatività – Consigli di lettura:

L’immaginazione guidata con i bambini e gli adolescenti. Esercizi e tecniche per l’apprendimento, la creatività e il rilassamento – Maureen Murdock

L’educazione dei figli – Rudolf Steiner

Educare alla libertà – Maria Montessori

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