Ambientamento al Nido: la costruzione di nuovi legami e relazioni

Libro.Nido Lunamoonda - ambientamento al nido

L’ambientamento al Nido d’infanzia costituisce il primo passo verso lo sviluppo dell’autonomia da parte del bambino e rappresenta l’inizio di un processo di acquisizione di importanti competenze cognitive e sociali fondamentali per la sua crescita psicofisica.

Anche per queste ragioni la fase di ambientamento al Nido deve essere gestita con consapevolezza da tutti gli autori coinvolti in questa cruciale dinamica che vede partecipi, oltre al bimbo, anche i genitori, le educatrici e gli altri bambini con le rispettive famiglie.

L’ambientamento al Nido: oltre l’inserimento

Sebbene in molti contesti scolastici si utilizzi il termine “inserimento”, la cultura pedagogica italiana di scuola montessoriana preferisce indicare questa fase con la parola “ambientamento”: in questo modo si sottolinea come il processo di “adattamento” del bambino al nuovo contesto non si svolga solo sul piano fisico, ma anche su quello emotivo, psicologico, sociale e relazionale.

Dal punto di vista del bambino, l’ambientamento al Nido si traduce in primis nell’ingresso in un nuovo contesto sociale, assai differente da quello domestico e familiare cui si era abituato nei primi mesi o anni di vita. In questo senso, il bambino viene coinvolto in un processo di costruzione di nuovi legami e nuove relazioni con persone e con un ambiente del tutto nuovi che suscitano in lui bisogni ed emozioni contrastanti.

Da un lato, infatti, egli prova frustrazione per il distacco dalla madre o dalle figure domestiche di riferimento; dall’altro, però, è desideroso di esplorare e avvicinarsi a persone, ambienti e oggetti che non conosce. Questo universo sentimentale ricco di emozioni e sensazioni contrastanti si traduce in una condizione psicologica di “frontiera” che il personale educativo deve gestire in sintonia e con la collaborazione dei genitori.

Inoltre, è necessario sottolineare come le difficoltà che il bambino prova separandosi per la prima volta dalla madre e dal padre, siano lo specchio di un momento alquanto delicato anche per i genitori che, anch’essi per la prima volta, si devono “staccare” dal figlio.

L’ambientamento al Nido: il ruolo delle educatrici

In quest’intreccio di sentimenti ed emozioni caratterizzati dalla “perdita” si inserisce il lavoro delle educatrici, figure di fondamentale importanza in questa fase di transizione e di trasformazione, chiamate a gestire il distacco dei genitori dai figli, a facilitare l’ambientamento del piccolo nel nuovo contesto e a guidare gli equilibri degli altri bambini che devono accettare il nuovo elemento nel gruppo.

Le competenze e la sensibilità dell’educatrice di riferimento si riveleranno cruciali per poter riconoscere e comprendere i bisogni anche contrastanti dei genitori e dei bambini durante il graduale processo di ambientamento, nonché per declinare la durata di tale fase che, se di norma richiede due settimane, nella pratica può variare a seconda delle esigenze del bambino e della famiglia.

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