Nomi degli animali in sardo e filastrocche per impararli

Animali in sardo e filastrocche per impararne i nomi

Animali in sardo e filastrocche per impararne i nomi

La primavera e l’estate sono le stagioni ideali per scoprire la meravigliosa natura della Sardegna. Gite ed escursioni in campagna, al mare e nei boschi favoriscono il contatto con animali e  piante. Sia che si tratti di un soggiorno in una fattoria didattica e agrituristica, sia in piena libertà nei parchi e nelle oasi, grandi e bambini scopriranno un nuovo mondo fatto di colori, suoni e forme totalmente nuovo. Ma non solo: è l’occasione, infatti, di scoprire anche i nomi degli animali in lingua sarda, protagonisti di tante filastrocche in sardo tramandate oralmente da secoli.


Animali in sardo e filastrocche – I nomi degli animali domestici e del cortile della fattoria

La vita all’aria aperta favorisce la conoscenza della Natura e in particolare degli animali che, dalla notte dei tempi, accompagnano l’essere umano nel suo percorso terreno. In Sardegna, terra mediterranea storicamente legata alla cultura agropastorale, da secoli si tramandano numerose filastrocche sugli animali, in particolare quelle dedicate agli animali domestici, agli uccelli e ai tanti insetti e simili che si trovano in giardino e in campagna.

Quali sono i nomi degli animali domestici e della fattoria in lingua sarda? Cominciamo allora da quelli degli animali più conosciuti: su cani (il cane), su gatu (il gatto), su pisitu o pisiteddu (il gattino). A proposito di quest’ultimo. Esiste una bellissima filastrocca sarda dedicata proprio a lui.

Animali in sardo e filastrocche – Su pisiteddu

Quando si vede un gattino e ci si vuole giocare o invitarlo a cacciare, gli si recita questa filastrocca:

Pisiteddu, pisiteddu
bai e cassa ‘nu pilloneddu
unu pilloneddu bai e cassa
papariddu cun pabassa
cun pabassa e binu nieddu
pisiteddu pisiteddu!

Su pilloneddu è invece l’uccellino.

Animali in sardo e filastrocche – Nomi e versi degli animali del cortile

Molto belle e poetiche sono le filastrocche sarde che riproducono i versi degli animali. Una delle più conosciute è quella dedicata ai nomi e ai versi dei principali animali domestici e da cortile. Ne esistono tante varianti, spesso molto lunghe. Con questo tipo di filastrocche una volta si imparavano i nomi e i versi degli animali in maniera spontanea. Qui riportiamo l’inizio di una delle più conosciute:

Deu sciu ‘na bella cantzoni:
Meu-meu fait s’angioni,
E s’angioni fait meu-meu.
E su porceddu creu-creu.
Creu creu fait su porceddu…

La filastrocca continua con tanti altri versi e nomi degli animali come il cane, il gatto, la mucca (s”aca), il gallo (su caboniscu), il cavallo (su cuaddu), l’asino (su molenti o su burriccu), e altri ancora.

Animali in sardo e filastrocche – Gli animali dei campi e dei cieli

Numerose sono poi le filastrocche sarde dedicate agli animaletti dei campi come la coccinella (sa babajola), la lumaca (su sitzigorru) e lo scarabeo (su baballotti), nonché agli uccelli che volano liberi nel cielo o che cantano appollaiati da un ramo come il fratino (su currulìu), la cornacchia (sacarroga), la rondine (s’arrùndili), il gabbiano (su cau), e tanti altri ancora.

Ad esempio, tra le filastrocche dedicate alla coccinella, una delle più famose si recita così. Quando una babajola ci vola addosso oppure tra le mani, la si invita a volare via con queste parole:

Babajola, babajola
piga su libru e bai a iscola
piga s’aneddu e bai a ti cojai
Babajola torra a bolai…

E quindi le si dice arrivederci, cioè asibiri o a nos bìere.

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