Dicembre in sardo: come si dice? Quale significato ha?

dicembre in sardo

Dicembre in sardo si dice Mes”e idas. Questo, infatti, è il nome più diffuso per indicare il mese di dicembre in lingua sarda.

Dicembre in sardo: cosa significa Mes”e idas?

Il nome sardo Mesi de idas (in campidanese) e Mese de idas (in logudorese e nuorese) abbreviato comunemente in Mes”e idas oppure Meseidas, secondo la maggior parte dei linguisti potrebbe richiamare la denominazione latina delle “idi”: “idus” o “éidus” era infatti il nome del quindicesimo giorno del mese di marzo, maggio, luglio e ottobre, e il tredicesimo giorno negli altri mesi.

Dicembre, il mese del fuoco e della luce

Tuttavia, a dire di qualche altro studioso, il termine sardo “idas” potrebbe appartenere alla lingua sarda antica e quindi affondare le proprie radici in “idh” cioè la radice indo-europea dalla quale deriverebbe il termine sanscrito “edhas” che indica un legno da ardere, ma anche il verbo greco “aitho” che significa appunto accendere, ardere e splendere.

Pertanto non è escluso che la parola “idas” indichi proprio il fuoco o la luce:

  • il fuoco, in senso materiale, per l’antica usanza di accendere roghi e falò sia nel mese di dicembre, sia nel periodo immediatamente successivo;
  • la luce, nel senso religioso che tali feste potevano avere (e in parte ancora hanno), in quanto sembrano richiamare il valore più intrinseco della luce e del calore: la fine dell’inverno, cioè della parte più oscura dell’anno nonché l’inizio della parte più luminosa e calorosa.

Non è un caso che importanti feste come quella di Santa Barbara (4 dicembre), San Nicola (6 dicembre) e Santa Lucia (13 dicembre) siano caratterizzate dall’accensione di luci e fuochi; usanze che in molti paesi della Sardegna ritroviamo per le feste di Sant’Antonio Abate, Sant’Antoni de su fogu in sardo, o San Sebastiano, che cadono a gennaio.

Senza dimenticare il Natale, chiaramente, festa della luce per eccellenza. Ma è possibile che il termine indichi nello specifico l’usanza diffusa in tutto il Mediterraneo, ancora presente in Catalogna col nome di Tiò de Nadal, dell’accensione del ceppo domestico. Questo, ad esempio, viene chiamato in sardo campidanese Sa cotzina ‘e Paschixedda o Sa cotzina ‘e su mes”e idas.

Altri modi per dire dicembre in sardo

Sebbene il termine Mes”e idas sia quello più diffuso  in tutta la Sardegna per indicare il mese di dicembre in lingua sarda, in alcune località se ne possono incontrare anche altri.

Tra i più diffusi ci sono sicuramente i termini Nadali e Nadale (al centro-nord) che riprendono chiaramente il nome della festa del Natale (derivando probabilmente dalle dies natalis latine). In Campidano è attestata anche la forma Mes”e Paschixedda dal nome del Natale in campidanese, Paschixedda appunto.

Dicembre in sardo: proverbi e filastrocche

Nelle filastrocche sarde (imbalas) dedicate proprio ai nomi dei mesi in sardo, il mese di dicembre è sempre presente.

Lo stesso si può dire dei  proverbi sardi più antichi, dove su mes”e idas viene spesso presentato  come un mese freddo e associato alla festa di Natale e al Capodanno:

Mes”e Idas. Intr”e dias mannas e festas nodias nci acabant de passai is cidas.

Natale in Sardegna

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