Dolci sardi di Natale: quali si mangiano in Sardegna durante le feste?

I dolci sardi di Natale più diffusi sono:

  • il torrone di Tonara;
  • s’Aranzada di Nuoro;
  • i mostaccioli sardi;
  • is gueffus;
  • le seadas.

Dolci sardi di Natale

Alcuni dolci sardi delle festività natalizie sono diffusi in tutte le zone della Sardegna, mentre altri sono tipici solo di alcune zone o paesi. Diamo uno sguardo ai dolci sardi più mangiati dai sardi durante il Natale.

 Il torrone sardo di Tonara

Il torrone, chiamato su turrone o su turroni in lingua sarda, è uno dei dolci tipici del periodo natalizio. Il torrone sardo artigianale più conosciuto è sicuramente il torrone di Tonara, in particolare quello prodotto dai celebri maestri della famiglia Pruneddu.

Tonara si trova nella Barbagia Mandrolisai: regione montagnosa, ricca di pascoli e boschi, che offre le materie prime più genuine con le quali viene prodotto il miglior torrone sardo: miele, uova, ostia e frutta secca. Infatti, il torrone può essere fatto con le mandorle, le nocciole e le noci. Niente zucchero: solo miele sardo. Oggi ne esistono anche altre varianti aromatizzate coi tipici sapori e profumi della Sardegna, come ad esempio il mirto.

Dolci sardi di Natale: il torrone di Tonara Pruneddu

Il torrone di Tonara piace davvero a tutti: bambini, ragazzi e adulti. Morbido e gustoso, è da sempre considerato un alimento sano e genuino perché fatto con l’autentico miele sardo (millefiori, di corbezzolo, etc.). I più grandi lo apprezzeranno con un buon bicchiere di vino rosso: noi consigliamo unu tzicheddu di Mandrolisai.

S’Aranzada di Nuoro

Scorza di arance, miele e mandorle: questi gli ingredienti essenziali de s’Aranzada (o Arantzada), dolce tipico di Nuoro che si prepara per Natale o per le feste (battesimi, matrimoni, feste campestri, etc.).

Anche Grazia Deledda, nel suo bellissimo libro Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna, descrive questo buonissimo dolce nuorese:

Famosissima è poi l’aranciata, composta di fili di buccia d’arancia o di limone e di mandorle sempre cucinate col miele.

Grazia Deledda – Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna

La ricetta più conosciuta è sicuramente quella del famoso pasticcere nuorese Battista Guiso che ebbe il merito di esportare questo delizioso dolce ben oltre i confini della Sardegna.

Dolci sardi di Natale: s'Aranzada

I sottili fili di scorza d’arancia vengono cotti nel miele sardo d’asfodelo, di lavanda o millefiori, cui si aggiungono degli squisiti bastoncini di mandorle. Il gusto delicato e gli ingredienti di qualità rendono S’Aranzada nuorese un ottimo “non dolce” dalle indiscutibili proprietà digestive. Da gustare a fine pasto con un bicchierino di vino sardo da dessert: passito, vernaccia o malvasia.

I mostaccioli sardi

Il mostacciolo, chiamato mustatzolu, mustacciolu o mustàcciu in lingua sarda, è un tipico “biscotto” morbido mediterraneo a forma di rombo o diamante. Gli ingredienti principali sono la farina, lo zucchero e la cannella, che dà ai mostaccioli quell’inconfondibile sapore antico e del tutto particolareI mostaccioli sardi classici, morbidi e saporiti, piacciono moltissimo ai bambini ma sono molto apprezzati anche dagli adulti che possono gustarli con un buon bicchiere di vernaccia di Oristano o di malvasia di Bosa.

Dolci sardi di Natale: i mostaccioli

Is gueffus o durcis de incortza

Diffusi soprattutto nella Sardegna centromeridionale sono i dolci sardi chiamati arrob”e alcorza o durcis de incortza. Si tratta di dolci mandorlati “in camicia” ossia pasta di mandorle rivestita di zucchero che di solito hanno forma di ciambella, di pesciolino o di con­chiglia. Quando la loro forma è tonda o “a pallottola” vengono chiamati is gueffus (o anche gueffus de faldichera) e sono avvolti nella carta.

Seadas

Le Seadas o Sebadas sono tra i dolci sardi di pasta fresca più rinomati. Si mangiano a fine pasto (anche se anticamente rappresentavano la portata principale) in ogni occasione di festa, Natale compreso. Le Seadas sono fo­cacce tonde che contengono formaggio fresco. Si friggono nell’olio d’oliva e si mangiano col miele.

Dolci sardi di Natale: come si dice in sardo?

Durches de sa Pasca ‘e Nadale o durcis de Paschixeddas sono le due espressioni standard per dire “Dolci sardi di Natale”, rispettivamente  in Logudorese e in Campidanese (le due più importanti varianti della lingua sarda).

Il Natale in sardo è detto: Pasca ‘e Nadale oppure Paschixedda.

Dolci sardi – Per saperne di più:

Dolci di casa mia – Dolci Sardi: libro di Antonio Pittau che descrive la preparazione dei dolci sardi tradizionali

Durches. Un viaggio nella storia dei dolci dall’antichità ai giorni nostri di Giovanni Fancello

Natale in Sardegna

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