Domus de janas in Sardegna: le case delle fate tra storia e leggenda

domus de janas

Le domus de janas in Sardegna sono monumenti antichissimi. Si tratta di grotticelle artificiali, cioè scavate dai Sardi migliaia di anni fa.

Domus de janas significato

Il termine in sardo utilizzato nei vari dialetti locali “domos de janas o domus de gianas” può essere tradotto con “case delle fate o case delle streghe”.

Si tratta di una denominazione popolare utilizzata comunemente ancora oggi e che ci fa capire come le domus de janas siano ricche di leggende e storie antiche.

Quanti anni hanno le domus de janas?

Durante l’epoca prenuragica, ossia quella che precede l’epoca nuragica cioè quando i Sardi costruirono i nuraghi, si svilupparono due fenomeni: l’ipogeismo e il megalitismo. Quindi, l’ipogeismo, cioè la creazione di tombe e necropoli (città dei morti) scavate nella roccia è presente in Sardegna fin dalla notte dei tempi (dal V millennio a.C. circa).

In generale, possiamo dire che una delle fasi della civiltà prenuragica più importante è quella che viene chiamata Cultura di Ozieri. Durante quest’epoca, l’ipogeismo raggiunge il suo massimo sviluppo. Sono infatti migliaia le domos de janas risalenti a questo periodo, distribuite su quasi tutto il territorio isolano.

Quanto sono grandi?

Queste grotte artificiali sono caratterizzate da una grande varietà: ce ne sono piccole e molto grandi. Si va quindi da quelle che hanno schemi semplici monocellulari (una sola stanza), a quelle con complessi pluricellulari (con più stanze) che possono avere ingressi semplici o anche monumentali.

Cosa sono le domus de janas?

Sas domos de gianas sono ancora oggi un mistero. Infatti, i Sardi le utilizzarono come tombe collettive, probabilmente a carattere familiare e parentale, solo in una seconda fase. E prima?

La funzione delle più antiche di queste grotte artificiali scavate nelle rocce non è chiara. Ma è possibile che originariamente fossero luoghi di culto o antri delle antiche sacerdotesse. E che solo in seguito siano state utilizzate come santuari delle divinità e degli eroi o eroine.

Domus de janas leggenda e storia

Nella concezione comune, erano luoghi abitati dalle più antiche popolazioni sarde, cioè quelle “mitiche” ossia i nani e le nane (le janas appunto).

Queste antichissime grotte artificiali sembrano configurarsi come vere e proprie porte verso l’aldilà.

Al confine tra mondo dei vivi e regno dei morti

In tal senso, è possibile notare la somiglianza della parola jana o giana (piccola creatura magica, fata o strega) con janna o genna che in sardo significa porta.

Ad ogni modo, gli elementi simbolici e artistici presenti nelle domus de janas rappresentano un’ottima fonte per comprendere le credenze nell’aldilà dell’antico popolo sardo.

Sepoltura, rituali funerari e corredi

Inoltre, gli archeologi hanno scoperto che alle domus è associato un rituale funerario,  cioè un funerale, detto di “sepoltura secondaria”. Questo significa che gli antichi non seppellivano direttamente i morti nelle grotticelle. Infatti:

  • prima c’era la scarnificazione cioè la separazione del corpo dalle ossa (lasciavano che il corpo venisse mangiato dagli animali selvatici oppure che si consumasse naturalmente?);
  • quindi, selezionavano alcune parti anatomiche, in particolar modo le ossa;
  • poi, deponevano alcune ossa nei vani scavati all’interno delle grotticelle insieme a un corredo di oggetti.

I corredi funebri erano generalmente composti da gioielli, armi e utensili fatti a mano con la pietra o col corno di animali. Inoltre, c’erano anche oggetti d’argilla e ceramica come vasi, parti di telaio, fusaiole. Alcune domos de gianas contenevano anche oggetti d’argento.

Perché i Sardi le chiamano “case delle fate”?

È stato forse il ritrovamento di questi gioielli e delle parti dei telai a far immaginare ai Sardi che le “grotte” fossero abitate dalle ricche janas, leggendarie maestre nell’arte delle filatura? Oppure è vero il contrario? Non lo sappiamo.

Ciò che sappiamo è che molte leggende sarde raccontano che le janas vivevano in queste domus, che avevano un mitico telaio d’oro e che fossero custodi di numerosi tesori nascosti dall’inestimabile valore.

Insomma, le credenze e le leggende sulle janas e sulle loro domus sono davvero tante e cambiano di luogo in luogo.

Sas dommos de sas janas di Grazia Deledda

Sas dommos de sas janas, le case delle “janas”, si crede siano tuttora abitate da animali mostruosi, sos irribios, e come certe grotte della montagna, si crede che talune mettano capo all’inferno.

Grazia Deledda, Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna

Domus de janas dove si trovano e quante sono?

Un recente censimento realizzato da Giovanna Maria Meloni registra la presenza di circa 3500 domos de gianas in Sardegna. Distribuite in tutta l’isola con prevalenza nella parte centro-occidentale, e qualche presenza in Gallura. La prevalenza del tipo di rocce scavate sono ignimbritiche e calcaree.

Quali sono le domus de janas più belle?

Tra le più belle e suggestive segnaliamo quelle di Sant’Andrea Priu a Bonorva. Si tratta di una meravigliosa necropoli d’epoca Neo eneolitica (IV- II Millennio a.C.) che si trova nella piana di Santa Lucia.

In alcune tombe gli antichi Sardi hanno scolpito la roccia in maniera davvero realistica, riproducendo il soffitto di un’abitazione dell’epoca. Queste tombe, poi, vennero riutilizzate come luoghi di culto durante il periodo paleocristiano, bizantino e medioevale. A questi periodo appartengono gli affreschi nelle pareti che rendono queste domus de janas dipinte candidate all’UNESCO davvero uniche e suggestive.

Domus de janas da visitare

Come già detto, questi monumenti preistorici sono distribuiti su tutta l’isola. Ad esempio, nel territorio di Alghero si trovano alcune delle più interessanti e famose. Ecco quelle da visitare:

  • Necropoli di Anghelu Ruju Alghero – località Li Piani
  • Necropoli di Matteatu Alghero – località Monte Matteatu
  • Necropoli di Santu Pedru Alghero – località Monte San Pietro
  • Sa Londra Alghero
  • Scala Piccada Alghero
  • Tanca Bullittas Alghero

A Sedini c’è qualcosa di davvero unico e imperdibile: nel corso del tempo, le antiche Domus de janas sono inglobate nel complesso del Museo etnografico Sa Rocca.

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