Festival Tuttestorie Caccia al Tesoro Voglio l’erba delle stelle

Festival Tuttestorie 2018: Caccia al tesoro per bambini al Poetto

Festival Tuttestorie 2018 Caccia al Tesoro Voglio l’erba delle stelle

L’Albero delle Meraviglie in collaborazione con il Festival Tuttestorie organizza la Caccia al Tesoro “Voglio l’erba delle stelle” per bambini e ragazzi di età compresa trai i 5 e gli 11 anni. L’iniziativa è finalizzata a sostenere la  raccolta fondi per il 13° Festival Tuttestorie.

Appuntamento Giovedì 21 giugno alle ore 18.15 al Poetto.




Dove? – Lo scoprirai risolvendo il messaggio contenuto all’interno della PRIMA busta colorata segretissima che ti verrà consegnata al momento dell’acquisto del biglietto. La serata si chiuderà con un buffet  offerto dall’Oasi Cafè.
Mesudie e la Libreria Tuttestorie consegneranno i premi a tutti i bambini.

Costo del biglietto: € 12,00 – Ci si può iscrivere da lunedì 11 giugno, chiuderanno ad esaurimento dei biglietti, comunque non oltre il 19 giugno.

Iscrizioni e prevendita:
– asd L’Albero delle Meraviglie new, via Mameli n.165, tel.3886451120
– Libreria Tuttestorie, Via Orlando 4 Cagliari, tel. 070659290

Le squadre si costituiranno in modo casuale.
– l’acquisto del biglietto da diritto al 10% di sconto sulle consumazioni presso l’Oasi Caffè, dalle 18.30 alle 21.00



Leggi anche: Campo estivo L’albero delle meraviglie in collaborazione con la Libreria Tuttestorie al Poetto

Festival Tuttestorie al via la campagna di crowdfunding il 25 aprile all’EXMA

Il 25 aprile (dalle 16 alle 20) invitiamo all’EXMA di Cagliari bambini e ragazzi, mamme e papà, nonni e zie, maestre e insegnanti, artisti, operatori e associazioni culturali, a fare tribù con noi: tutti vestiti di arancio e azzurro per aiutare il festival dei desideri a realizzare la grande festa di ottobre. Un pomeriggio di laboratori e attività con Giorgia Atzeni, Camù, Francesca Cara, Renzo Cugis, Ignazio Fulghesu, Giovanni Friargiu, Gianfranco Liori, Fabio Marceddu, Antonello Murgia, Radio X, la Tana di Lunamoonda, Evelise Obinu, Emanuele Ortu, Marco Peri, Eva Rasano, Emanuele Scotto,  Pia Valentinis e speriamo molti altri che si aggiungeranno.

La scelta di chiedere, per la prima volta, un sostegno economico diffuso è legata alla decisione del Comune di Cagliari di escludere il Festival Tuttestorie dal bando contributi per attività culturali, a causa di un banale errore materiale nella rinomina di un file, senza che la commissione sia entrata nel merito del valore della manifestazione.

Festival Tuttestorie al via la campagna di crowdfunding: oltre la politica e la burocrazia

Al festival, finanziato dalla sua nascita e primo in graduatoria nel 2017, viene così negato un importante sostegno economico per la sua realizzazione. La stessa sorte è toccata anche ad altri. Un bando che nasce con l’intenzione di garantire pari opportunità agli operatori culturali, rischia per eccesso di rigidità, di trasformarsi in uno strumento punitivo per gli organizzatori e per la città, che cancella dalle sue politiche culturali alcune delle sue manifestazioni di rilevanza nazionale e internazionale.

Di fronte a tutto ciò non possiamo fare a meno di chiederci quale è il ruolo della politica e il senso dei bandi per attività culturali. Se è quello di selezionare progetti validi per la comunità, allora il buon senso suggerirebbe la possibilità di correggere errori di forma, rilevati dall’amministrazione nei giorni successivi alla scadenza del bando. L’applicazione per analogia del soccorso istruttorio, previsto nel codice degli appalti  in bandi che mettono in gioco cifre ben superiori, sarebbe un’azione dettata dal buon senso nell’interesse generale a valutare nel merito il maggior numero possibile di progetti. Il tempo necessario per una richiesta di chiarimento non sarebbe di certo superiore a quello dedicato a scrivere una determina di esclusione. Crediamo che nessuno,  cittadino o operatore culturale, possa sentirsi garantito da un sistema così ingessato che rischia di azzerare ogni politica culturale.

Potremmo decidere di annullare il Festival Tuttestorie di Cagliari e destinare tutte le risorse agli altri venti comuni che lo ospitano. Non lo faremo. Per il rispetto che dobbiamo ai bambini e ragazzi, alle scolaresche e alle famiglie che da tredici anni ci seguono e agli ospiti con cui ci siamo impegnati. Il Festival Tuttestorie va avanti e per noi, libraie indipendenti, si allarga il margine di rischio che condividiamo da sempre con gli altri operatori culturali. Il 26 aprile partirà l’invito alle scuole di tutta l’isola. Il Comune di Cagliari quest’anno ha firmato la sua assenza, ma contiamo sulla presenza della tribù che da anni vuole bene al festival e vorrà sostenerci.



 

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