Gli eroi sardi raccontati da Valery nel Viaggio in Sardegna

Gli eroi sardi raccontati nel Viaggio in Sardegna

Gli eroi sardi nel Viaggio in Sardegna di Valery

Nelle pagine del suo Viaggio in Sardegna, Valery dedica ampio spazio agli eroi sardi: donne e uomini di grande valore, capaci di compiere epiche gesta e coraggiose imprese per la libertà e la prosperità della Sardegna e del popolo sardo.

La principessa Eleonora, la regina degli eroi sardi

Eleonora d’Arborea (1347-1403) è la più famosa eroina sarda. Valery rimase molto colpito dalla figura della giudicessa sarda, strenua difensora dell’indipendenza della Sardegna e promulgatrice della celebre Carta de Logu del Regno di Arborea.

La principessa Eleonora, figlia di Mariano il Grande e moglie di Brancaleone Doria, viene elogiata dallo scrittore francese come una delle più illustri donne della Storia; una vera e  propria eroina moderna che splendette nel Medioevo, al pari di altre donne quali “Giovanna I regina di Napoli, Margherita di Danimarca, Filippina regina d’Inghilterra, e l’intrepida Margherita d’Angiò”.

La principessa Eleonora… ricongiunge le diverse glorie della sovranità, poiché essa mise termine ad una rivoluzione, fu legislatrice e vincitrice degli Aragonesi e dilatò i confini del suo Stato con le armi.

Il primo titolo d’Eleonora all’immortalità fu il suo codice, conosciuto sotto il nome della Carta de Logu.

Valery – Viaggio in Sardegna

Enrico di Narbona e il tramonto dell’indipendenza sarda

La morte di Eleonora causata dalla peste segnò inevitabilmente le sorti del Regno d’Arborea. Così, la Sardegna perse definitivamente la propria indipendenza. La sconfitta venne sancita militarmente sul campo durante la battaglia di Sanluri nel 1409, dopo la quale le forze indipendentiste sarde capeggiate da Enrico di Narbona non ebbero più le forze per rialzarsi.

Don Martino il Giovine, re di Sicilia … alla testa di tredicimila Aragonesi, Sardi e Siciliani, ruppe, il 23 giugno 1409, un esercito di quasi ventimila uomini, comandati dal visconte Emerico (Enrico) di Narbona, marito di Beatrice, figlia di Mariano il Grande, giudice di Arborea, e da Brancaleone Doria, vedovo dell’illustre Eleonora. Abituato a vincere, quando viveva sua moglie, come abbandonato fu da codesta sua stella, mal seppe difendere l’indipendenza sarda, e morì prigioniero di guerra.

Valery – Viaggio in Sardegna

Sigismondo Arquer: il primo storico nazionale

Sigismondo Arquer (1530-1571) ebbe il merito di far conoscere la Sardegna in tutta Europa, grazie alla sua celebre opera intitolata Sardiniae brevis historia et descriptio. Valery lo descrive come il primo storico nazionale della Sardegna:

Arquer, uomo sfortunato, dopo una lunga prigionia ed una pericolosa ed inutile fuga, fu condannato nel 1571 dall’inquisizione di Toledo, qual luterano dommatizzante; scrisse nella sua prigione una difesa di cento ottanta pagine, che fu respinta, ed egli morì colla bocca sbarrata, trafitto dalle picche degli arcieri, e arso in un autodafé.

Valery – Viaggio in Sardegna

Domenico Simon: illuminista in esilio

Domenico Simon (1758-1829), importante giureconsulto ed erudito, fu vice censore generale dei Monti di soccorso guidati da Giuseppe Cossu. Ebbe un ruolo da protagonista durante la Sarda rivoluzione del 1793, ricoprendo la carica di deputato della nazione sarda in occasione della presentazione delle “Cinque domande”. Deluso dalla politica, decise di non tornare in Sardegna:

Ritirato dagli affari dopo spirato il suo mandato da uno di quei suicidi politici che non si osa né approvare né biasimare, morto esiliato, settuagenario, in una estrema e fiera povertà che gli fece ricusare i soccorsi dei suoi amici.

Valery – Viaggio in Sardegna

Giovanni Maria Angioy: l’uomo illuminato della Sarda Rivoluzione

Giovanni Maria Angioy (1751-1808) fu uno dei protagonisti della Sarda Rivoluzione. Illustre sardo contemporaneo, fu “professore di diritto a Cagliari, giudice della udienza reale, membro influente degli stati generali di Sardegna (stamenti)”, e soprattutto “avversario generoso della feudalità”.

Quest’uomo illuminato, conciliatore, che l’ascendente degli stamenti aveva portato alle funzioni di “Alter nos” della città e del capo di Sassari, che avrebbe potuto guadagnarsi a sé i comuni insorti, e trionfare dei suoi nemici, preferì l’andar errante in terra straniera al mettere in sommossa il suo paese, e vittima d’un patriottismo, forse unico nel nostro secolo, morì miserabile in Francia col meschino sussidio del rifugiato.

Valery – Viaggio in Sardegna

Valery e la Sardegna

La Sardegna è una terra ricchissima dal punto di vista storico, culturale e letterario. Questo tesoro nascosto e spesso sconosciuto agli stessi sardi, è stato disvelato da viaggiatori, naturalisti e scrittori stranieri che hanno viaggiato per l’Isola nei secoli passati.

Tra i viaggiatori che percorsero la Sardegna con lo scopo di descriverla e raccontarla al mondo, un posto d’onore  lo merita sicuramente Antoine Claude Pasquin (1789 – 1847), noto come Valery. Protagonista di un pionieristico e avventuroso tour in Sardegna nella prima metà dell’Ottocento, Valery è l’autore di un’opera di straordinario valore culturale: il Viaggio in Sardegna, pubblicata a Parigi nel 1838.

Il Viaggio in Sardegna di Valery: tra architettura, arte ed eroi sardi

La Sardegna descritta da Valery nel suo Viaggio in Sardegna è un’isola sconosciuta, ma che merita di essere scoperta dal grande pubblico internazionale. L’Isola, sostiene Valery, conserva un patrimonio storico e culturale unico al mondo; un patrimonio composto non solo da preziose testimonianze archeologiche e artistiche, ma anche dalle gesta degli eroi sardi, sovente poco conosciuti dai sardi stessi.

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