Golfo degli Angeli e Sella del Diavolo: leggenda sarda di Cagliari

Golfo degli Angeli e Sella del Diavolo

Il Golfo degli Angeli e la Sella del Diavolo devono i loro pittoreschi nomi a una vecchia leggenda sarda. Questo antico e filosofico racconto, che a Cagliari tutti conoscono, racconta dell’epica e incessante lotta tra il bene e il male, iniziata agli albori del tempo.

La leggenda: il Golfo degli Angeli e la Sella del Diavolo

Quando Dio terminò la creazione del mondo, gli angeli rivolsero il loro sguardo al Golfo di Cagliari. E vedendo il luccichio del mare baciato dal sole, se ne innamorarono. Capirono subito che quell’angolo di paradiso doveva essere difeso a tutti i costi. Nessun luogo al mondo era infatti così bello.

Golfo degli Angeli e Sella del Diavolo Cagliari: leggenda sarda

Il Golfo degli Angeli e la spiaggia del Poetto

«Signore», dissero tutti gli angeli in coro «permettici di difendere questo paradiso dal male! Dacci il tuo benestare per poter vivere qui, perché noi vogliamo che questa spiaggia diventi la nostra casa. Questa insenatura è poesia: per questo la spiaggia la chiameremo “del poeta”, cioè Poetto. Per difenderla, ci schiereremo da un capo all’altro del Golfo. E finché avremo vita, saremo i custodi di quest’immensa bellezza».

Guardando quell’incredibile meraviglia che egli stesso aveva creato, Dio accettò la proposta degli angeli, permettendo loro di prenderne possesso. Quindi, con parole di luce, disse:  «La spiaggia è poesia. Golfo degli angeli sia!».

Ma la felicità degli angeli fu di breve durata. All’improvviso, infatti, sentirono una fortissima voce proveniente dall’orizzonte che urlava: «Andate via, angeli, sono io il padrone di questo Golfo… voi non siete degni di governare in questa baia».

Era Lucifero che, mosso dall’invidia, veniva a far guerra.

Il Diavolo in sella al demoniaco cavallo

La possente voce del demonio fece tremare le ali degli angeli. E quando rivolsero il loro sguardo al largo del mare, lo videro arrivare insieme ad un imponente esercito di diavoli. Ma non solo. Lucifero, seduto su una magnifica e fiammeggiante sella, cavalcava un enorme cavallo verde dalle narici fumanti.

Il possente, virile e indemoniato stallone spaventò non poco i candidi guardiani del Golfo.

Pur di non perdere il possesso di quell’angolo di paradiso, però, gli angeli si scagliarono d’impeto contro il diavolo e i suoi demoni. Ma ogni volta che gli angeli li colpivano, i diavoli emergevano dalle acque del mare ancora più forti e potenti. Insomma, a nulla valevano i colpi di spada o di ali: sembrava davvero che non ci fosse nulla da fare. Lucifero e i demoni parevano invincibili.

Gli angeli erano ormai disperati: erano sul punto di perdere definitivamente la battaglia. Così avvenne che un cherubino, preso dall’angoscia, guardò verso il sole e si fece il segno della croce. Subito i demoni intorno a lui cominciarono a cadere in mare e a sparire.

Fu allora che tutti gli angeli, guardando verso la luce di divina, si fecero il segno della croce. Davanti a quel gesto, anche il diabolico destriero cominciò a vacillare quindi a scendere in picchiata, finché il mare non se lo inghiottì.

Del diavolo, del suo enorme cavallo e della sua demoniaca schiera sembrava davvero sparita ogni traccia.

La lotta era terminata e gli angeli avevano vinto.

La Sella del Diavolo

Fu così che, quando la pace poté regnare nuovamente sovrana nel golfo, gli angeli furono testimoni di un evento meraviglioso. Contemplando quel magnifico paesaggio, si accorsero all’improvviso che c’era qualcosa di strano; qualcosa di nuovo; qualcosa di inusuale.

Poco distante dalla poetica spiaggia di sabbia candida e fine, emergeva dal mare un’enorme roccia bianca. Aveva una forma alquanto bizzarra: sembrava una sella.

A ben guardarla, gli angeli si accorsero subito che non era una sella qualsiasi: si trattava proprio della sella del capo dei diavoli pietrificata.

«Sì, sì – dissero tutti gli angeli, facendosi il segno della croce – quella è la Sella del Diavolo».

Golfo degli Angeli e Sella del Diavolo - Poetto Cagliari: leggenda sarda

La lotta tra il bene e il male

La Sella del Diavolo è ancora lì, a rappresentare l’eterna lotta tra il bene e il male. Tutti i cagliaritani conoscono questa bellissima storia, perché tutti siamo cresciuti sotto la sua impressionante e affascinante mole. Il Golfo degli Angeli, la spiaggia del Poetto e la Sella del Diavolo rappresentano la nostra storia e la nostra filosofia di vita mediterranea.

Fai tua questa leggenda e raccontala ai tuoi figli, ai tuoi nipoti o ai tuoi alunni. Perché la memoria di ciò che siamo possa aiutarci a rispettare la nostra cultura e la nostra terra.

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