Leggende sarde: le Janas, fate e streghe della tradizione popolare della Sardegna

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Leggende sarde sulle Janas: fate e streghe della tradizione popolare della Sardegna

Le janas o gianas sono gli esseri fantastici più conosciuti delle leggende sarde. Descritte generalmente come piccole donne magiche abitanti nelle tombe prenuragiche scavate nelle rocce (dette appunto domus de janas o domos de gianas), sono le protagoniste di numerosi racconti popolari della Sardegna.

Le tre donne che erano tre streghe, orgianas (janas) o meglio tre fate, si consultarono con lo sguardo, prima; poi parvero combinare qualcosa fra loro, con uno strano linguaggio che sembrava piuttosto un miagolio.

Grazia Deledda, Fiabe e leggende sarde

Oggi vengono identificate principalmente con le fate della tradizione europea e orientale. Tuttavia, è importante sapere che in Sardegna esistono numerose leggende sulle janas e che non sempre queste figure mitiche vengono descritte come fate ma bensì anche come streghe, maghe e vampiri.

I racconti sulle janas rappresentano in maniera paradigmatica la ricchezza del patrimonio culturale sardo.

I migliori libri dedicati alle janas e alle leggende sarde:

Carlo Mulas, Fiabe e leggende sarde | Sardinian Folk Tales, Indibooks

Dolores Turchi, Leggende e racconti popolari della Sardegna, Newton Compton

Gino Bottiglioni, Leggende e tradizioni di Sardegna, Ilisso

Grazia Deledda, Fiabe e leggende sarde, Indibooks

Leggende sarde Janas: i nomi più diffusi in Sardegna

Nella fantasia dei sardi, col termine janas o gianas, si indicano per lo più delle creature fantastiche di minuscola statura. La denominazione più diffusa nelle varie parlate dell’isola per indicare questi esseri è appunto quella di janas, gianas o giannèddas.

Tuttavia, in varie località dell’isola il loro nome in sardo cambia. Per esempio, a Perdas de Fogu vengono indicate col termine mergianas, a Isili margianas, in Barbagia con quello di bírghines e, nel territorio sassarese e tempiese, si chiamano per lo più li faddi. Ma non solo. In alcuni paesi esistevano anche janas di sesso maschile, in altri le janas erano fate buone mentre in altri ancora rassomigliavano piuttosto a streghe se non addirittura a vampiri.

Domus de janas: le case delle fate

Sas dommos de sas janas, le case delle “janas”, si crede siano tuttora abitate da animali mostruosi, sos irribios, e come certe grotte della montagna, si crede che talune mettano capo all’inferno.

Grazia Deledda, Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna

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Leggende sarde: Janas, caratteristiche fisiche e morali

A Oniferi così come a Nuoro le janas erano streghe o maghe dannose per gli esseri umani. A Fonni le leggende sulle janas raccontano di esseri minuscoli sia di sesso femminile che di sesso maschile. Una delle loro peculiarità era la bellezza e venivano descritte come incantatrici. A Belvì  si narra che le janas fossero bellissime e ricchissime donne, giunte da paesi molto lontani. Mentre ad Aritzo, invece

le Gianas vivevano non molto lontano dal paese, in certe buche in mezzo a certe rocce. Esse erano alte non più di venticinque centimetri di statura.

Gino Bottiglioni, Leggende e tradizioni di Sardegna

A Tortolì in Ogliastra le janas avevano mammelle lunghissime e unghie di ferro o d’acciaio, mentre a Tempio in Gallura venivano descritte come esseri malefici, molto simili alle streghe. A Isili, le janas potevano addirittura decidere il destino degli esseri umani.

Il telaio d’oro delle Janas

Secondo alcune leggende, le Janas possedevano telai d’oro. Uno di questi sarebbe custodito nell’affascinante quanto tenebrosa gola di Gorroppu e nel Supramonte di Orgosolo.  A Nuragus si dice fossero dotate di dita fini e delicate, con le quali tessevano splendide stoffe e preziosi broccati in favolosi telai d’oro.

Palazzi e tesori nascosti, templi e vendette

A Cabras come a Pozzomaggiore e a Ghilarza, le janas sarebbero scomparse dal mondo degli uomini. Fuggendo, però, avrebbero lasciato il loro tesoro nascosto da qualche parte, ma sino ad oggi nessuno l’ha ma trovato. Uno dei più celebri sarebbe nascosto sulla collina di Montoe, dove una volta esisteva un magnifico palazzo abitato dalle janas.

Un’altra celebre dimora delle janas è stata individuata dalla tradizione popolare di Esterzili in un antico tempio, simile a quelli che edificavano i greci e denominato Sa domu ‘e Orgia (Orgìa).

Le Gianas e le Signore di Donnigazza (Ghilarza)

Le Gianas erano piccoline piccoline e vivevano nelle case delle Gianas in Trempu e in San Giovanni. Erano molto belle e si vestivano di rosso con un fazzoletto fiorito e posto alla Santa Zita e con le collane d’oro e cucivano e filavano e lavoravano nella loro terra. Le case delle Gianas sono sul monte e i mobili erano piccolini come esse e tutti i piatti fioriti.

Gino Bottiglioni, Leggende e tradizioni di Sardegna

Le janas: anime dei morti, fantasmi e streghe carnivore

A Laconi le janas sono simili alle panas: le anime delle donne morte di parto, che si riuniscono sulle rive dei fiumi e lavano i panni dei loro neonati. Credenze simili si ritrovano anche a Orosei nella celebre storia di Maria Mangrofa, l’anima in pena che vaga di notte, spesso dipinta come fantasma o strega che si cibava di carne umana.

Gli abitanti di Orosei affermavano di vedere ogni tanto la sua anima in pena vagare per le campagne. Talvolta appariva come una donna buona, dai lunghi capelli biondi, talaltra sotto l’aspetto di un animale.

Dolores Turchi, Leggende e racconti popolari della Sardegna

Sùrbiles e vampiri

A Tonara le leggende più antiche narrano che le janas tessevano reti magiche per catturare gli esseri umani, i quali diventavano prede della Jana Maista, la malefica regina delle janas, che succhiava loro il sangue.

Leggende sarde sulle Janas – I libri per saperne di più:

Se vuoi approfondire la tua conoscenza sulle janas e scoprirne tutte le peculiarità e tutte le differenze, puoi leggere le autentiche leggende sarde raccolte nei seguenti libri:

Carlo Mulas, Fiabe e leggende sarde | Sardinian Folk Tales, Indibooks. Le fiabe sarde sono figlie della natura e dei paesaggi della Sardegna; nascono dai mutamenti storici e sociali che l’hanno contrassegnata, nonché dagli scambi culturali che i Sardi hanno intrattenuto con gli altri popoli del Mediterraneo, dalla preistoria ai giorni nostri. Custodite per secoli nel patrimonio culturale e trasmesse esclusivamente per via orale, queste fiabe e leggende sarde per bambini e genitori hanno delle peculiarità così accentuate da non esistere in nessun altro luogo, se non nell’Isola, esattamente come le janas ed i nuraghi.

Dolores Turchi, Leggende e racconti popolari della Sardegna, Newton Compton. Uno dei più completi testi sulle leggende sarde. Oltre a una fondamentale introduzione, il libro dedica ampio spazio alle janas e alle fate e streghe sarde. Tra le varie leggende raccolte, segnaliamo: Fate (La fata del Sinis, Le fate di Monteoe, Le signore di Donnigazza), Felicita e Feliciana, La Fata dal telaio d’oro, La leggenda della Pazzia, La casa di Orgìa, Maria Mangrofa (Maria Mangrofa e il tesoro di Ruinas, Il fidanzato lontano, La grotta di Maria Mangrofa, Maria Mangrofa e gli abitanti di Orosei, La “Costa de zia Maria Mangrofa”, Maria franca ‘e erru).

Gino Bottiglioni, Leggende e tradizioni di Sardegna, Ilisso. Riedizione dell’opera più famosa dedicata dal linguista Gino Bottiglioni alle leggende sarde. Il libro contiene un’introduzione di ampio respiro sulle leggende e sui racconti sardi. Tra i brani più famosi, segnaliamo proprio le leggende sarde sulle janas raccolte dall’autore nei primi anni del secolo scorso a Ghilarza, Aritzo, Esterzili, Nuragus, Tonara e tanti altri ancora.

Claudia Zedda, Creature Fantastiche in Sardegna, CaS. Un’ottima rilettura delle leggende sarde per scoprire le creature fantastiche del patrimonio culturale della Sardegna. Ampio spazio viene dato alle janas nonché alle altre fate e streghe della tradizione e mitologia sarda. Una riflessione sui quattro elementi naturali e sul rapporto tra terra, aria, fuoco e acqua e le leggende sarde janas comprese.

Bepi Vigna e Stefania Costa, Il popolo delle leggende. Dizionario delle creature e dei personaggi della tradizione popolare sarda, Condaghes. Un atlante illustrato da Stefania Costa e narrato da Bepi Vigna per avvicinarsi in maniera intelligente all’universo immaginifico dei sardi. Un ABC per conoscere le principali figure leggendarie che popolano i racconti della Sardegna.

Grazia Deledda, Fiabe e leggende sarde, Indibooks. Una delle più celebri raccolte di leggende sarde, arricchita da alcuni racconti della grande scrittrice nuorese.

Grazia Deledda, Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna, Indibooks. Un appassionato studio e un’importante raccolta di proverbi, modi di dire, preghiere, etc. in lingua sarda, trascritte e tradotte dalla scrittrice nuorese, cui si accompagna un’ampia descrizione degli usi e dei costumi di Nuoro e della Barbagia. Il XV capitolo dell’opera è dedicato proprio alle credenze e superstizioni che riguardano fantasmi, surtiles e janas.

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