Natale in sardo: come si dice? Che cosa significa Paschixedda?

Natale in sardo

Natale in sardo si dice Paschixedda nel sud e Pasca de Nadale nel centro nord della Sardegna. Si tratta infatti dei termini più utilizzati nelle due principali varianti della lingua sarda: il campidanese e il logudorese.

Natale in sardo. Paschixedda e Pasca de Nadale: cosa significa?

Paschixedda e Pasca de Nadale sono quindi i nomi più diffusi per indicare la festa di Natale in Sardegna.

Tuttavia, esistono anche altri modi per dire Natale in sardo, come ad esempio i termini: Nadabi, Nadali, Nedali e Norali.

Ad ogni modo, nelle sue accezioni più complete e diffuse, la parola chiave è quindi “pasca” che in sardo significa “festa“.

Quindi, il termine logudorese Pasca de Nadale, che si scrive anche in forma abbreviata Pasca ‘e Nadale, significa letteralmente “Festa di Natale”.

Invece, la corrispettiva parola campidanese, Paschixedda, che  significa “Piccola festa o Piccola Pasqua”, può essere compresa solo se si mettono in contrapposizione il Natale e la Pasqua.

Paschixedda e Pasca Manna

Infatti, la Pasqua è detta in sardo Pasca Manna, cioè “Grande Festa o Grande Pasqua”: ciò perché nel calendario sardo, la festa di Pasqua ha la preminenza su tutte le altre.

Per questo motivo, quindi, in sardo campidanese il Natale (cioè la nascita di Cristo) è chiamato Paschixedda (Pasqua o festa più piccola cioé minore), mentre la Pasqua (che celebra la resurrezione e quindi la rinascita) è detta Pasca Manna (Pasqua o festa grande, cioè maggiore).

Pasca de sos tres res

Il termine “pasca” lo ritroviamo in quasi tutti  i nomi delle feste sarde. Ad esempio, sa Pasca de sos tres res o Pasca de is tres urreis è la festa dei re magi, in lingua sarda indica l’Epifania (la Befana è arrivata dopo in Sardegna) che cade il 6 gennaio. Anticamente questa festa era quella in cui i bambini ricevevano dolci e regali.

Come si dice Buon Natale in sardo? Come si fanno gli auguri di Natale in sardo?

Buon Natale in sardo si dice Bona Paschixedda o Bona Pasca ‘e Nadale.

Buone feste si dice Bonas Pascas.

Inoltre, le forme più diffuse per fare gli auguri di Natale in sardo, sono:

  • agùrios de coro o agùrius de coru (auguri di cuore);
  • in ora bona o in bon’ora (auguri, buona fortuna);
  • bona Paschixedda a totus o bona Pasca ‘e Nadale a totus.

Natale in sardo: modi di dire con la parola Pasca

La lingua sarda ha conservato una serie di modi di dire legati all’esperienza natalizia, una volta molto diffusi, ma che valgono ancora oggi.

Ad esempio, per dire che una cosa durerà poco, ovvero che un regalo ricevuto a Natale verrà immediatamente distrutto perché è fragile o perché si conosce bene la persona a cui è stato regalato, si dice «de Pasca a Santu Stèvini» cioè che durerà da Natale a Santo Stefano.

Inoltre a Cagliari si usa l’espressione «e mer”e pasca» (e meda de pasca – lett. troppa festa) in senso ironico, soprattutto quando le richieste da parte dei bambini si fanno decisamente insistenti. Significa che è arrivato il momento di porre fine alla festa, e quindi alle richieste.

Natale in Sardegna

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