Ottobre in Sardegna: proverbi, filastrocche, feste e leggende

Il mese di ottobre in Sardegna

In sardo, il mese di ottobre viene chiamato in modi differenti a seconda delle zone geografiche. Tuttavia, i due termini più diffusi sono:

  • Mesi de ladàmini nel sud;
  • Santu Aini o Santuaine nel centro nord.

Mesi de ladàmini

Il nome Mesi de ladàmini richiama appunto su ladàmini, cioè il concime, perché corrisponde a quella parte dell’anno in cui si concimano i terreni col letame in vista dell’inverno. Si tratta chiaramente di un termine che richiama il forte legame con la tradizione agricola della Sardegna meridionale.

Santu Aini o Santuaine

Il nome Santu Aini o Santuaine, invece, si riferisce ad un’importante ricorrenza religiosa, molto sentita nella parte settentrionale dell’isola: la festa di San Gavino Martire. Si tratta di una festa con radici molto antiche, anche perché San Gavino è considerato uno dei martiri più importanti nell’agiografia sarda, come testimoniato dalle opere in lingua sarda redatte da importanti autori quali Antonio Cano e Gerolamo Araolla tra medioevo ed età moderna.

Ottobre in Sardegna: comincia l’autunno

In Sardegna, il mese di ottobre è quello che segna di fatto il passaggio dall’estate all’autunno. Non a caso, in una celebre canzone in lingua sarda dedicata ai mesi, si dice: Santu Aini infriscat, e ja proet s’Atonzu.

Infatti, il mese di ottobre è da tradizione legato ad attività autunnali quali ad esempio la vendemmia, così come recita un’altra filastrocca sarda: Ladàmini cun is binennas, est in grandu fatiga.

Insomma, si tratta del periodo cruciale per la preparazione del vino che dovrà riscaldare i cuori e le pance dei sardi: Po santu Simoni dònnia tapu bàndat a su cuponi.

Le magie d’autunno

L’autunno è un momento particolare nel calendario sardo e spesso i poeti lo hanno cantato nei loro versi  per esprimere le suggestioni più profonde che questa stagione può trasmettere. Ad esempio, Antioco Casula Montanaru, uno tra i più celebri poeti sardi, ha dedicato alla stagione autunnale alcune delle sue poesie più intense e famose.

Questo perché le notti d’autunno in Sardegna sono ricche di magia. A volte, infatti, basta alzare lo sguardo al cielo per ritrovare la speranza, chiudere gli occhi e dormire in tutta serenità, come solo i bambini sanno fare:

Est una notte ‘e luna,
de cuddas lunas de atonzu giaras,
chi cando tue t’acciaras
a la ‘ider andare,
isperas novamente in sa fortuna.

Arriva Halloween…

La fine d’ottobre annuncia l’arrivo di alcune delle feste popolari più amate dai bambini. Si tratta delle versioni sarde della celebre festa di Halloween:  is Animeddas e is Panixeddas nel sud dell’isola, Su ‘ene ‘e sas ànimas o su Mortu Mortu nel nuorese, su Prugadòriu in Ogliastra.

Il nome cambia a seconda della zona geografica ma la sostanza, pur mutando in alcuni particolari, rimane identica, a cominciare dal fatto che si tratta di un evento che viene festeggiato tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre.

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