La Pasqua in Sardegna raccontata da Grazia Deledda

Grazia Deledda per bambini fiabe e novelle Natale in Sardegna raccontato da Grazia Deledda

La Pasqua in Sardegna raccontata da Grazia Deledda

La Pasqua è una delle feste più sentite e importanti per i sardi: non a caso Pasqua è chiamata in tutta l’isola Pasca Manna, ossia la grande festa, mentre il Natale è indicato coi termini Paschixedda (Piccola pasqua o festa) nel sud Sardegna e Pasca de Nadale nel centro-nord.

Le usanze e le ricorrenze tipiche della Pasqua in Sardegna relative ai secoli scorsi sono descritte in varie opere di Grazia Deledda, scrittrice nuorese Premio Nobel per la Letteratura; elementi che si ritrovano nei suoi romanzi e nei suoi racconti divenuti ormai dei veri e propri classici della letteratura mondiale, ma anche nelle sua raccolte di leggende e fiabe sarde e nel suo saggio dedicato alle tradizioni popolari di Nuoro e della Sardegna.

Diamo uno sguardo allora ad alcune delle sue pagine più suggestive dedicate alla Pasqua in Sardegna.

La Pasqua in Sardegna raccontata da Grazia Deledda – Lettere, regali e pulizie

La Pasqua rappresenta l’occasione solenne per lo scambio di doni tra i futuri sposi, come la Deledda descrive in Tradizioni popolari di Nuoro: “Il fidanzato deve far regali alla ragazza nelle occasioni solenni, come a Pasqua, a Natale, e nelle due feste principali di Nuoro che sono il Salvatore (6 agosto) e le Grazie (21 novembre). Se può le regala una moneta d’oro, e a Natale un porchetto, altrimenti le dona dolci, qualche fazzoletto et similia”.

Ai parenti lontani era usanza scrivere una lettera e inviare un regalo; come nel caso di Ella, una delle protagoniste delle novelle contenute in Sole d’estate che per Pasqua mandava “le uova dipinte con lo zafferano”.

Altra usanza ancora oggi molto radicata è quella di pulire a fondo la casa, così come riportato nel più celebre dei romanzi di Grazia Deledda, Canne al vento: “Anche là le rondini s’incrociavano rapide, ma più alte, sullo sfondo latteo del cielo: entro casa si sentivano le donne pulire le stanze e mettere tutto in ordine per la Pasqua, e una grande pace regnava intorno”.

La Pasqua in Sardegna raccontata da Grazia Deledda – Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna

Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna è il capolavoro di Grazia Deledda dedicato al folklore e alla usanze più genuine della Sardegna. Tra le pagine di quest’opera unica, l’autrice barbaricina ci offre uno spaccato davvero interessante per conoscere anche le atmosfere del periodo pasquale nell’Ottocento in Sardegna:

“A Pasqua, cioè nel Sabato Santo appena cominciano a squillare le campane, l’aria rintrona di spari d’allegria e i ragazzi gridano: Bibu est Deu, pro su dispettu de su zudeu! (vivo è Dio per il dispetto del giudeo!).

Ed in ogni casa si fanno sas casadinas (schiacciate di pasta), dentellate, con gli orli rivoltati e contenenti del formaggio fresco impastato con sale e zafferano, e sas pizzinnas d’obu (le ragazze d’uovo) che sono strane figurine in forma di un bimbo fasciato, con un uovo in testa e due o tre mandorle ficcate lungo il dorso. Per Pasqua si usano regalare, oltre le casadinas agnelli e carne.

Ed al sacerdote che va a benedire le case si getta una moneta d’argento entro il secchiello dell’acqua santa, e un pane e casadinas nella bisaccia recata appositamente dal sagrestano”.

Bona Pasca manna a totus, pipius

Sardinian Folk Tales

Pasqua in Sardegna – Leggi anche:

Pasqua in Sardegna: su coccoi cun s’ou

Sa Pipia de Carèsima: da mercoledì delle ceneri a Pasqua, il calendario dei bambini

Grazia Deledda – Leggi anche:

Grazia Deledda per bambini: fiabe e novelle

Il Natale in Sardegna raccontato da Grazia Deledda

Halloween Sardegna: morti, fantasmi e spiriti raccontati da Grazia Deledda

Lingua e cultura sarda – Leggi anche:

Nomi dei mesi in Sardo e filastrocche per impararli

Froris e babajolas: filastrocche in sardo per bambini

Fiabe sarde per bambini e genitori

Share