Progetto pedagogico e fiducia: la scelta del Nido

Nido il progetto pedagogico

La scelta del Nido: progetto pedagogico e fiducia

Il Nido d’infanzia è diventato nel corso degli ultimi decenni un punto di riferimento sempre più importante per le famiglie. I mutamenti che hanno interessato la nostra società hanno contribuito a cambiare la concezione stessa di “educazione prescolare” anche nei paesi di cultura mediterranea.

Così, in questi anni, la domanda relativa ai servizi della prima infanzia è cresciuta in maniera esponenziale. Sempre più famiglie, mosse da necessità di vario tipo (lavorative, culturali, sociali, etc.), hanno compreso l’importanza di inserire il proprio bambino, fin dalla più tenera età, in contesti educativi prescolari, a cominciare dall’asilo nido.

Progetto pedagogico e scelta del Nido

In questo modo il nido d’infanzia è stato inserito formalmente nel processo di costruzione dei legami sociali in tutte le fasi dell’evoluzione formativa. Ma al Nido e alle educatrici (ed educatori) però non viene chiesto solamente di “accudire” il bambino, ma anche di contribuire alla sua crescita personale.

Da ciò deriva che il progetto pedagogico offerto dal Nido e la capacità delle educatrici di mettere in atto le promesse in esso contenute sono alla base del delicato processo di scelta che porta i genitori a preferire una struttura rispetto a un’altra.

In altri termini, i genitori di oggi sono molto più esigenti e non si accontentano di un nido “parcheggio” ma piuttosto sono disposti a fare un investimento per l’educazione e crescita del proprio figlio se il progetto educativo e didattico proposto dal Nido risulta ai loro occhi capace di coniugare sicurezza e sviluppo fisico-cognitivo.

Il “progetto”, da l latino pro (avanti) e jacere (gettare, condurre), deve quindi essere in sintonia coi valori della famiglia e con l’idea stessa di “bambino futuro” che i genitori intendono realizzare.

Questa esigenza nasce dalla consapevolezza che i primi tre anni di vita del bambino sono fondamentali per la sua crescita individuale e lo sviluppo delle competenze comunicative e sociali. Per queste ragioni il Nido, per poter realmente conquistarsi la fiducia dei genitori, deve essere in grado di offrire un progetto e un ambiente capaci di stimolare il processo evolutivo e conoscitivo del bambino, mentre gli operatori pedagogici devono essere in grado di tener conto dell’identità e dei bisogni dei singoli bambini e delle famiglie.

Oltre il progetto pedagogico: la relazione di fiducia tra Nido e famiglia

La fiducia che la famiglia dimostra nei confronti del Nido, eleggendolo quale centro di nuove esperienze cognitive e sociali per il proprio bambino, si trasforma in un vero e proprio legame relazionale. Così, il Nido diventa centrale nella vita dei genitori stessi che lo scelgono anche come spazio d’incontro, dialogo e sostegno nelle dinamiche educative ed esistenziali.

Non è quindi solo il bambino a vivere e costruire in termini cognitivi, emozionali e affettivi il proprio Sé, ma è l’intero “gruppo sociale” (genitori, educatori, altri bambini e famiglie) a prendere forma in maniera dinamica e spaziale nel Nido.

Il Nido nella società  contemporanea

In questa nuova apertura verso il mondo, il bambino impara a soddisfare i propri bisogni primari e si confronta con percezioni, sensazioni ed emozioni, aumentando il proprio senso di fiducia. E ciò accade quando il Nido non si limita solamente ad “aver cura” dei bambini, ma accetta di “prendersi cura” di essi e dei loro genitori, svolgendo così al meglio il proprio ruolo sociale, sempre più importante nel contesto contemporaneo.

Quest’articolo è presentato da:

Progetto pedagogico Libro.Nido Lunamoonda - La Tana di Lunamoonda

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