Sergio Atzeni libri: romanzi, racconti e fiabe per conoscere la Sardegna

Sergio Atzeni

I libri di Sergio Atzeni sono fondamentali per conoscere e comprendere le vicende storiche, culturali e mitiche della Sardegna, dall’antichità ai giorni nostri, tra storia e leggenda.

Sergio Atzeni libri sulla Sardegna: tra storia e leggenda

Ogni romanzo di Sergio Atzeni, infatti, racconta e descrive la storia del popolo sardo. Illustrando in maniera geniale e creativa le fasi o i “passi” delle trasformazioni sociali, economiche e antropologiche dei Sardi.

Questo perché i libri di Sergio Atzeni ti conducono alla scoperta di una Sardegna profonda e contradditoria, romantica e  inusuale.

Passavamo sulla terra leggeri e gli altri romanzi

Passavamo sulla terra leggeri – Cosa significa essere Sardi? Il capolavoro di Sergio Atzeni che racconta, tra storia e leggenda, sogno e immaginazione, la nascita del popolo sardo e lo sviluppo storico del suo etnos; ovvero quello di un popolo antico, i “danzatori delle stelle”, che dall’Oriente giunsero in una bellissima isola (leggi la scheda completa e le recensioni).

Apologo del giudice bandito – Il passaggio forse inconsapevole dai tempi antichi a quelli moderni, non solo in Sardegna ma in tutto il mondo, nel romanzo che ha segnato l’esordio dello scrittore. Un primo affresco che introduce alle dirompenti scene “atzeine”, magistralmente dislocate nello spazio e nel tempo della sua geniale narrazione, sempre ricca di intrecci tra vicende storiche e simbolismi (leggi la scheda completa e le recensioni).

Il figlio di Bakunìn – Un ritratto del Novecento, che in Sardegna fu caratterizzato dalle lotte sociali e dalla civiltà mineraria, a cavallo tra le due guerre mondiali. Narra della caleidoscopica vita di Tullio Saba, l’anarchico testimone della Storia e delle storie che attraversano il “secolo breve” verso una contemporaneità così contradditoria, come le voci che descrivono la vita e le opere dell’anarchico sardo, protagonista del romanzo (leggi la scheda completa e le recensioni).

Il quinto passo è l’addio – Il passaggio dalla generazione dei “grandi”, dei padri e delle madri, a quella dei figli. O meglio: dei figliastri. Dal sogno di una vita in Sardegna ricca di soddisfazioni e utopia, alla realtà dura e concreta, che ci costringe a prendere quella decisione che non avremmo mai voluto prendere: partire, lasciare l’isola, emigrare. Su disterru insomma. Inquietudini e angosce di un’anima ribelle in uno dei romanzi “autobiografici” di Sergio Atzeni (leggi la scheda completa e le recensioni).

Perché leggere Sergio Atzeni

Sergio Atzeni è considerato l’iniziatore della scuola letteraria sarda contemporanea. Un innovatore, che ha saputo spezzare in maniera radicale i legami col passato “classico” e affermarsi in maniera dirompente nel panorama della letteratura sarda, italiana ed europea.

La fortuna dei suoi romanzi e racconti, fiabe antiche (Fiabe sarde) e moderne leggende (Bellas mariposas), nonché saggi e articoli, è dovuta a uno stile di scrittura e alla sua peculiare visione del mondo, che lo rendono ancora oggi uno scrittore fondamentale per il pubblico che vuole conoscere la Sardegna.

Plurilinguismo e multiculturalismo

Scrittore sardo, italiano, europeo – come lui stesso amava definirsi – Sergio Atzeni può essere inoltre considerato come l’ultimo rappresentante del movimento culturale isolano che ha saputo riconoscere e valorizzare il plurilinguismo e il multiculturalismo della Sardegna, e quindi tradurli in arte e letteratura.

Per utilizzare le parole di Giuseppe Marci, possiamo dire che Sergio Atzeni discende da una tradizione intellettuale che comincia con Sigismondo Arquer, “scrittore quant’altri mai sardo, italiano, spagnolo ed europeo” e riemerge in tempi moderni con Raffa Garzia, Antonio Gramsci, Emilio Lussu e Giuseppe Dessì, che nel Novecento hanno rappresentato in maniera magistrale la tensione dialettica tra il radicamento nel tempo antico della Sardegna e il confronto col tempo europeo e globale, inteso come dimensione della modernità.

Sergio Atzeni fiabe sarde e leggende sulla Sardegna

Fiabe sarde è il titolo di una raccolta di racconti popolari della Sardegna curata da Sergio Atzeni e Rossana Copez. Pubblicata dalla casa editrice Condaghes, è la concreta dimostrazione della profonda conoscenza che lo scrittore sardo aveva della cultura più antica e popolare della propria terra. In questa raccolta, sono contenuti alcuni dei più bei racconti della tradizione popolare, rielaborati magistralmente in versione moderna. Inoltre, il libro contiene anche le versioni in lingua sarda.

In Araj dimoniu Sergio Atzeni reinterpreta un’antica leggenda sarda. I protagonisti sono Luisu, un bambino di dodici anni, e Araj, un fantastico cavallo. Un viaggio davvero affascinante nella cultura popolare sarda, ottima lettura per bambini e grandi.

Frasi, incipit e antologia

Non sapevo nulla della vita.

Antonio Setzu raccontò la storia e quel che seppi era troppo, era pesante, immaginarlo e pensarlo mi metteva paura dell’uomo, del mondo e della morte.

Dimenticai per trentaquattro anni.

Ora ricordo, parola per parola.

Passavamo sulla terra leggeri 

Bocca aperta alle mosche, Ruggero Gunale guarda con occhi umidi e impietriti la città che si allontana: la croce d’oro sulla cupola della cattedrale e attorno a corona digradando i palazzi color catarro dei nobili ispanici decaduti, circondati da bastioni pietrosi invalicabili a piede d’uomo, dove pendono chiome di capperi al vento, di un verde che ride.

Il quinto passo è l’addio

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