Skate Park Cagliari: una struttura moderna e funzionale per atleti e appassionati di tutte le età

Skate Park Cagliari: una struttura moderna e funzionale per atleti e appassionati

Aggiornato il 3 aprile 2017

Sabato 25 marzo 2017 a partire dalle ore 18.30, nel cortile dell’EXMA – Exhibiting and Moving Arts di via San Lucifero n. 71 a Cagliari e in diretta sulle frequenze di Radio X, nello speciale Skating tha funky house, protagonista è stato lo Skateboard, e in particolare l’annosa questione relativa allo Skate Park di Cagliari; tema sul quale si sono confrontati Alberto Del Piano, personal trainer e istruttore di surf e skateboard, Raffaele Onnis, consigliere comunale, Davide Veloci, skater e surfer di 11 anni, accompagnato dal padre Sergio.

Skate Park Cagliari: la petizione popolare per una struttura moderna e funzionale

Alberto Del Piano ha illustrato ai presenti all’incontro e agli ascoltatori di Radio X le motivazioni e gli obiettivi che hanno portato alla genesi di  una “Petizione popolare per richiedere uno Skate Park”.

Sono migliaia gli appassionati e gli atleti cagliaritani che da più di vent’anni sognano di avere una struttura a norma, fruibile e dignitosa, per praticare lo Skateboard. Ma Cagliari non ha uno Skate Park. Quello di via Rockefeller, realizzato nel 2004 all’interno del Pattinodromo comunale, non è stato mai collaudato, e oggi viene utilizzato nonostante seriamente degradato, luogo pericoloso e non a norma (ndr, il 28 marzo il Comune di Cagliari ha iniziato a demolirlo – vedi sotto).

Al contrario, cittadine limitrofe a Cagliari come Uta, San Sperate, Sinnai e Dolianova, per citarne solo alcune, hanno realizzato degli Skate Park comunali che permettono agli skaters di allenarsi.

Giova ricordare a questo punto che, per la costruzione degli Skate Park in Sardegna (San Sperate, Guspini, Uta, Simaxis, Narbolia, Alghero, Macomer, Ozieri, Porto Torres, Olbia, Sassari), prima della loro edificazione e in fase progettuale, sono state ascoltate le esigenze degli atleti e degli appassionati di questo sport. Inoltre, le singole amministrazioni comunali si sono rivolte ad aziende specializzate nella progettazione e realizzazione di impianti sportivi a norma per lo Skateboard.

Skate Park Cagliari

Al contrario, sottolinea Alberto Del Piano, l’attuale Amministrazione comunale di Cagliari ha progettato e appaltato la realizzazione di una Bowl, che però non è uno Skate Park e non soddisfa nessuna delle specificità richieste.

Insomma, secondo i promotori della petizione (chi volesse firmare, si può rivolgere ad Alberto Del Piano su Facebook), l’Amministrazione comunale dovrebbe provvedere urgentemente a ritirare l’incarico già affidato alla ditta per la realizzazione della Bowl, appaltata per più di 100.000 euro, e che gli esperti di skateboard definiscono assolutamente inutile.

Lo Skate Park, al contrario, è un impianto sportivo dedicato a tutte le discipline dello skateboarding, e quindi composto da varie strutture specifiche. Per esempio, la zona per lo Street Skating dev’essere dotata di strutture quali dislivelli, passamano, muretti, scalini; per il Vert Skating è necessaria una rampa verticale. Ci sono poi, appunto, le Bowls e Pools Riding, ossia delle “piscine vuote”, che devono essere costruite secondo determinati crismi per garantire a tutti di poterle usare in maniera utile e sicura.

In altre parole, la Bowl voluta dall’Amministrazione comunale di Cagliari, è una struttura singola che viene utilizzata per la pratica di una sola e unica specialità, ovvero il Bowl Riding. Dispendiosa, inutile e pericolosa, la Bowl progettata dal Comune di Cagliari sarebbe, come lo Skate Park del 2004, un inutile spreco di danaro pubblico.

Skate Park Cagliari: il progetto bocciato dai responsabili FIHP

Il progetto – sostengono i promotori della petizione – al contrario di quanto sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Cagliari, è stato bocciato personalmente dal coordinatore della commissione tecnica facente capo alla FIHP.

L’assessorato ai lavori pubblici della Regione Autonoma della Sardegna, infatti, ha contattato la FIHP affinché indicasse eventuali modifiche da apportare, con lo scopo di evitare problemi al momento dell’omologazione dell’impianto (da parte della stessa FIHP).

La FIHP ha risposto all’amministrazione che il progetto non sarebbe consono al successivo corretto utilizzo da parte degli amatori o degli atleti, e quindi non avrebbe ricevuto l’omologazione della federazione. In sintesi, un’altra opera senza omologazione e quindi inutilizzabile per manifestazioni sportive che, in altre città, richiamano migliaia di sportivi, appassionati e turisti.

Con la stessa somma stanziata – propongono invece i promotori della petizione – il Comune  di Cagliari potrebbe realizzare un nuovo Skate Park, avvalendosi della consulenza specifica del progettista specializzato (in modo da poter ottenere anche l’omologazione) e affidare i lavori a una società con esperienza nella costruzione di questa tipologia di impianti sportivi. Inoltre, sarebbe quantomeno importante tenere conto del parere dei praticanti della disciplina durante la fase progettuale.

skate park

Skate Park Cagliari: la mozione di Raffaele Onnis

Raffaele Onnis, consigliere comunale, ha ribadito come a Cagliari ci siano migliaia di praticanti e come numerose attività commerciali vivano grazie allo Skateboard. Ma la necessità di realizzare uno Skate Park a norma e completo, quindi, oltre a venire incontro alle esigenze degli atleti e degli appassionati cagliaritani, sarebbe anche un’occasione imperdibile per Cagliari, in quanto si potrebbero così organizzare manifestazioni sportive a livello regionale, nazionale ed internazionale, e quindi avere l’opportunità di crescere, sia sul piano sportivo, sia su quello economico.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, lo scorso 11 marzo allo Skate Park di via Rockefeller, insieme ad Alberto Del Piano e Luca Lai, il consigliere dei Riformatori ha organizzato una manifestazione per illustrare la mozione,  sottoscritta anche da Giorgio Angius, che è stata presentata in Consiglio Comunale sulle tematiche e le proposte sopra descritte, e che verrà messa all’ordine del giorno in uno dei prossimi consigli.

Skate Park Cagliari: per gli atleti che praticano lo Skate ma anche il Surf

L’incontro al “pistino”, al quale hanno partecipato campioni di surf come il famoso Francisco Porcella e il giovanissimo campione italiano Alessandro Piu, è servito anche per mettere in evidenza lo stretto rapporto che intercorre tra due sport come il surf da onda e lo skateboard.

Infatti, forse non tutti sanno che i surfisti, in assenza di onde, utilizzano lo skateboard (ce ne  sono infatti di varie tipologie) per allenarsi. Una città come Cagliari, che da anni ormai forgia campioni di surf, anche giovanissimi come il sopracitato Alessandro, ha bisogno di uno Skate Park a norma per promuovere la cultura di questi due sport.

Ma non solo. Lo Skate Park – hanno raccontato Davide e Sergio Veloci – è un luogo di socializzazione molto importante per i bambini e i ragazzi di Cagliari. Strutture a norma e aperte a tutti sono fondamentali per i giovanissimi appassionati, ma anche per i genitori che portano i propri figli a fare degli sport, magari meno diffusi, ma non per questo di certo meno importanti.

Skate Park Cagliari: Skate e Surf sport olimpici

Per comprendere appieno la necessità di dotare la nostra città, che ha ottenuto dall’ACES il titolo di Città europea dello Sport 2017 (assieme a Pesaro, Vicenza e Aosta), di un moderno Skate Park, basterebbe ricordare che lo Skateboarding e il Surfing (surf da onda) sono stati recentemente riconosciuti come sport Olimpici e per la prima volta verranno inseriti nel programma degli eventi addizionali delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

“Si tratta di discipline allo stesso tempo tradizionali ed emergenti, popolarissime in Giappone e in tutto il mondo, rivolte ai giovani e alle nuove generazioni – hanno spiegato gli organizzatori dei giochi olimpici al momento della presentazione dei nuovi sport – e che saranno davvero una delle forze trainanti per questa edizione delle Olimpiadi nel paese del Sol levante”.

Skate Park Cagliari - Skateboard e Surf sport olimpici Tokyo 2020

Inoltre è fondamentale ribadire che lo Skateboarding è uno sport riconosciuto dal CONI e come disciplina è associata alla Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio.

Skate Park Cagliari: un futuro per i bambini e i ragazzi di Cagliari che amano la tavola

La costruzione di uno Skate Park moderno, funzionale e a norma, permetterebbe ai bambini e ai ragazzi della nostra città che amano la tavola,  di avere un luogo idoneo dove potersi divertire e allenare in tutta sicurezza, esattamente come accade ai loro coetanei che vivono nelle città grandi e piccole dei paesi civilizzati.

Aggiornamento 29 marzo 2017

Skate Park Cagliari: la demolizione del vecchio Skate Park

Lunedì 28 marzo 2017 l’Assessorato allo Sport del comune di Cagliari ha inviato sul posto un’unità tecnica che ha recintato l’area dello Skate Park (l’unico la mondo con pavimento in piastrelle) e l’indomani, martedì 29 marzo, è iniziata la demolizione e la messa in sicurezza.

Skate Park Cagliari: l’assessore allo sport Marcialis su Radio X

Il 28 marzo l’assessore allo sport del comune di Cagliari Yuri Marcialis su Radio X espone le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione cittadina a prendere l’improvvisa decisione di demolire il vecchio Skate Park. In realtà, quando venne realizzata la pista di pattinaggio, l’area dove sorgevano le rampe (chiamata da tutti “pistino”) avrebbe dovuto ospitare degli spogliatoi. L’assessore ha però confermato che lo spazio rimarrà a disposizione degli skaters e che gli spogliatoi verranno ricavati da uno degli edifici adiacenti alle palestre CONI sull’altro lato della strada.

“Dove c’è attualmente lo skatedodromo verrà fatto un intervento per lo skate, per gli sport di strada, e qualcosa per il parkour” afferma l’assessore. Nello spazio “va fatta una perizia” per poter adeguare gli spazi “agli sport da strada”. L’assessore ha inoltre affermato che saranno sentite le associazioni “tenendo presente che lo spazio è quello”.

“Cercheremo di progettare in tempi brevi” – ha aggiunto l’assessore – ma prima di ogni azione di ricostruzione è necessario realizzare una perizia.

Info: Ascolta l’intervista completa su Radio X – Lo Skate Park è morto, viva lo Skate Park

Skate Park Cagliari: la demolizione “una decisione del Comune scellerata” per i Riformatori

Le immagini della demolizione dello Skatepark fanno il giro della città. La demolizione improvvisa, senza alcun avviso da parte del Comune, lascia spiazzati skater e promotori della petizione (vedi sopra).

“Prendo atto che l’amministrazione abbia deciso di mettere mano alla situazione – comunica Raffaele Onnis dei Riformatori sul proprio profilo Facebook e su Casteddu Online – ma mi domando se sia solo un caso che questo sia avvenuto in coincidenza dell’azione intrapresa da noi, Alberto Del Piano, Gianluca Lai e tutti gli amici skaters per chiedere il degno riconoscimento a questo sport che in città non c’è mai stato?… L’azione può essere costruttiva o demolitiva… perché iniziare dalla seconda? Personalmente prendiamo le distanze da questo modo di operare, non c’è un progetto, non c’è una sintesi, non c’è una visione”.

Skate Park Cagliari: intervista a Luca Lai e Alberto del Piano

Il 29 marzo, davanti all’inesorabile spettacolo delle macerie del “pistino” i rappresentanti dello skateboarding Luca Lai e Alberto del Piano rilasciano un’intervista a YouTG.net, nella quale sottolineano i loro timori relativi alla costruzione della Bowl, considerata un vero e proprio spreco di denaro per l’amministrazione cagliaritana e i cittadini.

Skate Park, via alla demolizione tra le proteste

SKATE PARK, AL VIA I LAVORI PER LA DEMOLIZIONEPROTESTE DEI RAGAZZI: NON CI SONO ALTERNATIVEOperai al lavoro per lo smantellamento della struttura accanto al palazzetto di via Rockefeller. «Il Comune di Cagliari Pagina Istituzionale ha progettato e appaltato i lavori per la realizzazione di una Bowl, una struttura singola che non soddisfa le nostre esigenze»: Gianluca Lai e Alberto del Piano ai microfoni di YouTG.netServizio a cura di Laura Casu.

Geplaatst door YouTG.net op woensdag 29 maart 2017

Aggiornamento 30 marzo 2017

Anche il TG di Videolina il 30 marzo trasmette un servizio dedicato alla demolizione dello Skate Park. Dagli atleti e appassionati, rappresentato da Luca Lai, viene ribadito l’appello all’amministrazione comunale per realizzare una nuova struttura a norma. L’assessore Marcialis replica che il movimento degli skaters sarà ascoltato dal comune di Cagliari.

Info: Procedono i lavori per la demolizione della pista skate in via Rockfeller (il video – link esterno)

Aggiornato il 3 aprile 2017

Skate Park Cagliari: un voto per lo Skate

In occasione del voto del consiglio comunale sul tema dello Skapark in agenda per il 4 aprile 2017, i promotori della petizione e dell’interrogazione lanciano un appello a tutti gli skaters, rollerbladers e bikers (bmx) di Cagliari: “accorrete numerosi – sostengono Luca Lai, Alberto del Piano e Raffaele Onnis – e l’amministrazione non potrà ignorarci ma dovrà prendere atto della situazione: realizzare un vero Skatepark”.

Il nostro appello è rivolto a tutti gli skaters , rollerbladers e bikers(bmx) di Cagliari .Accorrete numerosi e l'amministrazione non potrà ignorarci ma dovrà prendere atto della situazione :REALIZZARE UN VERO SKATEPARK GRAZIERaffaele Raffaele Onnis e Alberto del Alberto del Piano

Geplaatst door Gianluca Lai op maandag 3 april 2017

Aggiornato il 6 aprile

Discussione interrogazione Skatepark: “un risultato positivo”

“Skatepark atto I. Ritengo che le nostre iniziative degli ultimi due mesi – ha comunicato Raffaele Onnis nel suo profilo Facebook – e il dibattito in aula di oggi (4 aprile, ndr), abbiano prodotto un risultato positivo. Dopo anni di immobilismo generale, l’amministrazione ha una maggiore consapevolezza che lo skateboarding è una disciplina sportiva che merita una degna considerazione, la meritano le migliaia di appassionati skaters, ai quali si aggiungono nella stessa galassia i praticanti della bmx, pattinaggio acrobatico, etc.

Dopo una serie di confronti serrati, in aula e non, queste le conclusioni in sintesi:
1. La mini-bowl “inutile” appaltata nel 2014 per 120.000 euro non si farà più
2. Si realizzerà una struttura “tampone” sulle macerie del vecchio impianto di via Rockefeller
3. Si attiveranno gli Uffici dei Lavori Pubblici e dello Sport per studiare con le parti interessate una soluzione progettuale degna della nostra realtà.

Adesso attendiamo il II atto. Noi vigileremo senza mollare la presa, assicurandoci che alle parole seguano i fatti… Grazie a tutti per la partecipazione!”.

 

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