Strategie di apprendimento e acquisizione della lingua inglese nelle varie abilità

Nel campo dell’insegnamento dell’inglese, si nota una sorta di rigida dicotomia.

Da una parte, l’insegnamento scolastico, specie nelle scuole secondarie (di I grado, le vecchie “medie” e di II grado, quelle che una volta chiamavamo “superiori”): in Italia, nonostante le innovazioni nel campo della didattica, permane un approccio ancora legato alla priorità della formalizzazione grammaticale, con molta ripetizione mnemonica, esercizi “drill”, accertamento delle competenze tramite interrogazione, traduzione, verifiche scritte di taglio grammaticale.

Dall’altro, il taglio “ludico”, che è di gran lunga il più comune nelle scuole private di inglese che sposano il metodo comunicativo, ma che è filtrato abbondantemente anche nelle scuole primarie, dove l’approccio p sostanzialmente orale e giocoso, con minime richieste di leggere e scrivere in lingua.

Ciò che con questo articolo vorremmo sottolineare è che le varie metodologie, tecniche ed esercizi sono finalizzate a potenziare alcune particolari e specifiche conoscenze e competenze.
La lingua è per definizione un complesso sistema, una sorta di puzzle, che combina tante abilità diverse e richiede tante conoscenze, alcune delle quali possono essere utilmente studiate, mentre altre richiedono di essere acquisite in modo inconscio.

All’interno delle lezioni di inglese, destinate ad ogni età, ordine e grado, ci dovrebbero essere tanto momenti di acquisizione (ovvero di immersione nella lingua, mediata ma MAI TRADOTTA), quanto momenti di apprendimento, intesi come esercizi mirati per imparare nuove nozioni usando strategie consapevoli.

Parlando di questo, è doveroso fermarsi per focalizzare la differenza tra apprendimento ed acquisizione:

• Definiamo acquisizione la modalità inconsapevole con cui il nostro cervello impara dall’ambiente circostante. Di solito, il bambino “acquisisce “senza sforzo, in modo automatico, ma ciò presuppone che ci sia un “mediatore” che rende gli stimoli presenti nell’ambiente abbastanza semplici per potere essere recepiti. Inoltre il mediatore “rinforza” le informazioni corrette e dà rinforzo negativo a quelle sbagliate. Questo è tutto ciò che la mamma istintivamente fa quando comunica con il proprio bambino piccolo, ma può essere riprodotto anche a lezione, con vari giochi condotti in inglese che permettano di avere situazioni comunicative in lingua semplici e ripetitive. I moduli linguistici semplici e ripetitivi, usati in un contesto facile da “decifrare” senza l’aiuto di traduzione vengono acquisiti automaticamente da parte dei bambini.

• Definiamo apprendimento la somma dei processi consapevoli che con varie strategie espressamente dedicate (ripetizione, studio, mnemotecniche, etc.) vengono usati per imparare nozioni. Tipicamente, a scuola si imparano le regole, il vocabolario della lingua straniera. La mamma può attuare delle strategie di apprendimento quando insegna la lingua natale al bimbo piccolo, per esempio quando ripete più volte una parola e chiede di ripetere. A scuola si usano svariate strategie di apprendimento, alcune induttive (tramite giochi che inducano i bambini a trovare e rinforzare delle singole parole o delle regole grammaticali), altre deduttive (quando si impara la regola e si prova, con attività diversificate, ad applicarla).

Ci sono nella lingua delle abilità che devono essere acquisite e delle conoscenze che vengono apprese, ed entrambi i processi sono attivi durante tutta la durata della vita.

Come insegnanti, a seconda dell’obiettivo che abbiamo con i nostri scolari, (nonché la loro età e consapevolezza in lingua inglese) possiamo implementare in modo combinato strategie di apprendimento o strategie di acquisizione:

• Fonetica: la fonetica viene tipicamente acquisita, in un contesto di immersione. Il bambino impara ad articolare i suoni copiando i movimenti che vede fare alla mamma. Non c’è normalmente una strategia di apprendimento dedicata a questa abilità, se per fonetica intendiamo “come suona la lingua” (includendo ritmo, prosodia e pronuncia): il bambino la impara ripetendo ciò che dice la mamma e cercando di interagire con lei, in un processo che di solito dura anni e non è consapevole. Tuttavia è possibile anche apprendere ad articolare i singoli suoni con training specifici. Di solito questo tipo di training vengono fatti a livello universitario o specialistico, ma possono esser e anche utilmente introdotti nelle scuole primarie. Per esempio, nelle scuole inglesi si fa moltissima “consapevolezza metafonologica”, ovvero si insegna esplicitamente ai bambini a riconoscere ed articolare i suoni della loro stessa lingua. Questo è un esempio esplicito di apprendimento della fonetica (abilità che di solito dia dà per scontato che debba impararsi in modo spontaneo).

• Grammatica: con il termine grammatica possiamo intendere tante cose. Se intendiamo il complesso di regole, concepito globalmente, che definisce “il modo in cui una lingua funziona”, sicuramente la grammatica si acquisisce inconsciamente in un contesto di immersione, in presenza di un mediatore. Cosi, i bambini imparano dall’ambiente a mettere insieme le parole nella propria lingua, costruendo frasi “che funzionano”. Tuttavia, la grammatica, nel senso analitico del termine, può essere anche appresa, ed è tipicamente ciò che si fa a scuola. Ci sono svariate strategie per apprendere la grammatica a scuola, alcune possono essere “induttive” (per esempio, al livello di scuola primaria si può imparare a costruire le frasi in inglese usando dei mattoncini di lego, dei bigliettini di carta etc.), altre sono deduttive (ovvero, prima si dà la regola, e poi la si applica per costruire una frase). Le strategie di apprendimento induttivo sono da preferire se i bambini sono piccoli e ancora non conoscono la lingua, mentre le strategie di apprendimento deduttivo sono utili quando abbiamo a che fare con studenti già grandi, che parlano la lingua ma non sanno “perché” funziona così. Le strategie deduttive sono peraltro più veloci su studenti già bravi e scolarizzati e permettono di focalizzare bene il funzionamento generale della grammatica, tramite le analogie che possono essere ritrovate consapevolmente.

• Vocabolario: il vocabolario tipicamente si apprende, tutta la vita. Naturalmente il bambino può acquisirlo in full immersion, ma la strategia migliore per ingrandire il vocabolario è tramite lo studio, l’ascolto la lettura, seguita e accompagnata da tecniche di studio che permettano di fissare a memoria, con studio consapevole, le nuove parole.

Mi auguro che questo breve scritto possa aiutare ad aprire un ponte di comunicazione tra due approcci che spesso si intendono come “nemici”, ma che in effetti invece sono necessariamente integrati. La nostra scuola spesso vive un momento di polemica verso i metodi considerati superati, ma in realtà le metodiche di apprendimento, che fanno leva sul ritmo, la memoria, lo schema, il drill, possono interagire in modo proficuo con le nuove tecniche, basate sul gioco e l’interazione “spontanea” in lingua.

Ci auguriamo di avere risposte e osservazioni da parte di insegnanti di inglese: voi come affrontate lo studio della fonetica, della grammatica e del vocabolario inglese? Usate tecniche esplicite o implicite, analitiche o globali? È bello e arricchente confrontarsi quindi spero che ci siano insegnati di inglese all’ascolto.

Claudia Adamo
Open Minds
e-mail: claudia@open-minds.it

Strategie di apprendimento e acquisizione della lingua inglese nelle varie abilità

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