Acadèmia de Su Trigu: obbligatorio esclamare “ti còddiri” quando qualcuno dice “cavallo”

cavallo

Casteddu – I linguisti della famosa Acadèmia de Su Trigu, massimo organo che riunisce gli esperti di linguistica, etimologia, fraseologia e lingua sarda è in fermento. Dopo la clamorosa notizia riportata dai maggiori mass media italiofoni circa la liceità di utilizzare nel gergo colloquiale espressioni del tipo “esci il cane”, vogliono far sentire la loro voce.

“Come sempre la lingua sarda trova poco spazio nei mass media italiani e natzionali. E le questioni linguistiche interessano tutti. Noi, come massimi esperti del sardo e dell’italiano regionale parlato in Sardegna, ci teniamo a precisare che tutte le formule linguistiche popolari devono avere il medesimo riconoscimento”.

“Non è giusto che si parli – continuano gli esperti di limba e lìngua sarda – solo delle espressioni utilizzate nel meridione italiano, ma le TV e i giornali devono prendere in considerazione anche quelle della Sardegna, che è una natzione dove si parla anche una lingua ospite come l’italiano”.

“Per tali ragioni – concludono i linguisti – tutti devono sapere, ben oltre i confini dell’isola, che in Sardegna alla parola italiana “cavallo” si risponde con quella sarda “ti còddiri”. Si tratta di una tradizione ormai radicata da tempo che deve essere obbligatoriamente utilizzata da tutti se non vogliamo perdere le nostre usanze”.

L’invito, per sardi e continentali, è quello di utilizzare il termine “cavallo” solo in casi estremi. Così, invece di dire cavallo, sarebbe il caso di utilizzare sinonimi o frasi quali “equino”, “quadrupede che corre veloce”, “zebra senza strisce” e via dicendo.

“Sennò, un bel “ti còddiri” non ve lo leva nessuno” avvertono i linguisti. I quali, ci tengono a precisare: “la nostra accademia si chiama de su trigu e non de su pòddini apposta, proprio per differenziarla dal sodalizio italico. E ita, si boleis imparai a nosu su sardu? Tocai, tocai, po prexeri! E non nominate mai il nome di quell’animale…”.

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